Pubblicato 14 ottobre 2010 di giovanniansaldo Categorie:Uncategorized
Cari lettori, questo piccolo spazio chiude. Visti i miei impegni collaterali non mi è più possibile scrivere con frequenza sul blog. Comunque lo spirito di MusiKarma non morirà, ma si sposterà su Tumblr.
Se volete continuare a seguire qualche piccolo consiglio musicale, oltre a curiosare su qualche link interessante andate qui: http://instantgiovakarma.tumblr.com/ .
E’ stato bello, aldilà di tutto. Grazie a tutti i (pochi ma buoni) lettori. That’s all folks!
Si chiama The Tallest Man on Earth e lo abbiamo già recensito sul nostro blog. Stavolta ha fatto una fugace apparizione sul canale video di Pitchfork. E come sempre è riuscito veramente a stupirci per come assomiglia al menestrello di Duluth: nella voce, nelle movenze, negli atteggiamenti.
Non a caso come teatro della sua esibizione ha scelto il Manhattan Highline Park. Sembra proprio di rivivere i tempi del Greenwich Village nei primi anni Sessanta. Non avete la stessa impressione? Per vedere il video cliccate su questo link.
Pitchfork TV non è nuova a fare prodotti video davvero interessanti. Ma forse mai come stavolta aveva raggiunto un livello così alto. Stavolta la Special presentation, rubrica che promuove le nuove uscite discografiche, ha come ospiti i National, gruppo rock americano acclamatissimo dalla critica di mezzo mondo.
Questo Castle Rock Session , un concerto registrato all’interno di un castello abbandonato sulle rive del fiume Hudson, è davvero un piccolo gioiello sia per gli occhi che per le orecchie. L’ambientazione in mezzo agli alberi è davvero perfetta per rendere al meglio il suono della band americana. Non resta altro che abbandonarsi alle note di Terrible Love.
Davvero interessante questa cover dei Radiohead eseguita da Regina Spektor, cantautrice e pianista russa dotata di una voce davvero toccante. La canzone è stata registrata a scopo benefico per l’associazione Doctors Without Borders, attualmente impegnata nel soccorso delle vittime dei terremoti di Haiti e Cile.
Sul suo sito ufficialel’artista ha ringraziato i cinque di Oxford per aver permesso la realizzazione della cover e ha espresso tutta sua ammirazione per la loro musica.
Lui è svedese e si chiama Kristian Matsson, ma preferisce nascondersi sotto uno strano pseudonimo: The tallest man on earth. E a sentirlo cantare non si può non pensare a Bob Dylan. The Wild Hunt è il suo secondo album, pubblicato a due anni di distanza dal brillante esordio di Shallow Grave.
Kristian non nasconde certo la propria passione per il menestrello di Duluth. Anzi, sembra quasi che cerchi di rincorrerlo in ogni giro di accordi, in ogni parola e soprattutto in una scrittura che è sempre ironica e in punta di penna.
Questo pugno di canzoni acustiche, suonate con tenera sfrontatezza, ricorda quel lontano 1964, anno di uscita di Another Side of Bob Dylan. Pezzi come la titletrack The wild hunt, King of Spain e You’re going back sono degli omaggi accorati alla tradizione folk americana, non solo al vecchio Dylan.
Di certo l’album non è un capolavoro, ma la scrittura di Matsson è piacevole, anche divertente. Se vi piace Mr.Zimmerman non lasciatevelo scappare. Ma non solo in quel caso, fidatevi. Altrimenti non riuscirete a capire perché un biondo svedese debba cantare come un minatore del Minnesota. Misteri della musica folk.